Abendlied – Gottfried Keller

Occhi, mie care finestrelle,
continuate a darmi così a lungo la cara luce,
lasciate entrare amenamente immagine dopo immagine:
un giorno vi spegnerete!

Quando un giorno cadranno le stanche palpebre,
vi spegnerete, e quindi l’anima avrà pace;
a tastoni si toglie le scarpe da viandante,
si posa anch’essa nella sua cassa oscura.

Ancora due brevi luci vede che oscillano,
come vedere due stelline interne,
fino a quando si spengono e se ne vanno,
come dal battito d’ali di una farfalla.

Eppure mi muovo ancora sul campo serale,
solo la stella che cade mi fa compagnia;
bevete, O occhi, ciò che la palpebra prende,
dalla dorata sovrabbondanza del mondo!

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