An eine Äolsharfe – Eduard Mörike

Appoggiato al muro coperto d’edera
di questa vecchia terrazza,
tu, di una Musa nata nell’aria,
segreto gioco di corde,
inizia,
ricomincia
il tuo lamento melodico!

Voi arrivate, venti, da lontano,
fresca verdeggiante collina
del fanciullo
che mi era così caro.
E sfiorando i fiori primaverili per strada,
ricolmi di buoni aromi,
come affliggete dolcemente questo cuore!
E le sussurrano nelle corde,
vestite di un’armoniosa malinconia,
sempre cresce la mia nostalgia,
e vanno a morire.

Ma all’improvviso,
quando il vento soffia più forte,
un dolce grido dell’arpa
si ripete, per il mio dolce orrore,
il movimento improvviso della mia anima;
e qui – la rosa piena disperde, come se fosse scossa,
tutte le sue foglie di fronte ai miei piedi.

 

 

 

 

 

2 pensieri su “An eine Äolsharfe – Eduard Mörike

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