Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde – Robert Louis Stevenson

Capitolo I

Mr. Utterson, un ricco avvocato londinese, e il suo amico Mr. Enfield passeggiano spesso insieme senza parlare l’uno con l’altro ed è proprio durante una di queste passeggiate che la storia comincia. Essi vedono un edificio trascurato e Enfield racconta una storia collegata ad esso: Enfield stava camminando in quella strada di notte, quando vide un uomo andare addosso a una ragazza. Egli bloccò l’uomo prima che potesse scappare e lo riportò dalla ragazza, attorno alla quale si era radunata una folla furiosa che lo minacciò di rovinare la sua reputazione se non avesse fatto nulla per correggere il suo comportamento. L’uomo, vedendosi intrappolato, diede loro 100 pounds. Stranamente l’assegno portava il nome di un uomo molto rispettabile. Enfield dice che non potrà mai dimenticare la bruttezza di quell’uomo, del quale rivela il nome: Hyde. Utterson dice di conoscere l’uomo.

 

Capitolo II

Utterson torna a casa per studiare un testamento che aveva preparato per il suo amico Dr. Jekyll, sul quale c’era scritto che, nel caso della sua morte o scomparsa, tutto ciò che aveva avrebbe dovuto essere ceduto a Mr. Edward Hyde. Questo testamento aveva causato problemi a Utterson, ma adesso è convinto che Hyde ha qualche potere segreto su Jekyll. Per svelare il mistero, egli va a visitare Dr. Lanyon, un amico di Jekyll, il quale tuttavia non sa nulla di Hyde.

Utterson comincia a bazzicare nei pressi dell’edificio dove Enfield aveva visto entrare Hyde, il quale compare. Utterson gli dice di essere un amico del Dr. Jekyll e, vedendo la faccia di Hyde, ne rimane sconvolto come Enfield. Dopo questo incontro, Utterson visita Jekyll e viene accolto dal suo maggiordomo Mr. Poole, in quanto Jekyll non è in casa. Poole dice ad Utterson che Hyde ha la chiave per entrare nel laboratorio e che tutti i servi hanno l’obbligo di obbedire ad Hyde. Utterson torna a casa preoccupato, credendo che Hyde stia ricattando Jekyll, forse a causa di qualche errore che egli aveva commesso in gioventù.

 

Capitolo III

Dopo due settimane Jekyll organizza una cena e Utterson ne approfitta per parlargli. L’avvocato parla del testamento e Jekyll ci scherza sopra, ma impallidisce quando Utterson accenna a Hyde. Jekyll dice che la faccenda con Hyde non può essere risolta a parole.

 

Capitolo IV

Circa un anno dopo, una ragazza assiste a un assassionio che avviene in strada. Ella vede un uomo dallo sguardo malvagio che riconosce essere Mr. Hyde, il quale aveva bastonato un uomo. La polizia trova una lettera rivolta ad Utterson sul corpo della vittima, Sir Danvers Carew, uno dei suoi clienti. Utterson accompagna la polizia nella dimora di Hyde, dove vengono accolti dalla padrona di casa, in quanto l’assassino non era presente. La polizia trova l’arma del delitto. Si scopre che Hyde non ha amici, non ha famiglia e coloro che l’hanno visto non riescono a descriverlo dettagliatamente.

 

Capitolo V

Utterson visita Jekyll, il quale sembra stia morendo. Jekyll dice che Hyde se n’è andato via e che la loro conoscenza è terminata e assicura Utterson che la polizia non lo troverà mai. Jekyll mostra ad Utterson una lettera di Hyde che lo rassicura che non può scappare e di non preoccuparsi per lui. Mentre sta uscendo, Utterson si imbatte in Poole, al quale chiede di descrivere l’uomo che ha portato la lettera, ma Poole dice di non sapere nemmeno dell’esistenza di una lettera. Utterson consulta Mr. Guest, un esperto di calligrafia, scoprendo che le calligrafie di Hyde e Jekyll sono molto simili. Utterson si allarma al pensiero che Jekyll abbia falsificato una lettera per un assassino.

 

Capitolo VI

Il tempo passa senza nessuna traccia di Hyde e Jekyll sembra più socievole e più in forma. Dopo una cena a casa sua, trascorsi alcuni giorni, Utterson fa di nuovo visita a Jekyll, ma Poole lo informa che egli non vuole ricevere visitatori. Utterson va allora a visitare Lanyon, sperando di trovare una risposta ai suoi dubbi. Lanyon dice di aver avuto un grande shock e crede di stare per morire e non vuole parlare di Jekyll. Inoltre promette che, dopo la sua morte, Utterson potrà conoscere la verità. A casa Utterson scrive a Jekyll chiedendogli la causa della rottura con Lanyon. Jekyll risponde che gli importa ancora di Lanyon e che capisce il perché il dottore non lo voglia più vedere. Infine dice che rimarrà isolato perché sta soffrendo per una punizione di cui non può parlare. Dopo alcune settimane Lanyon muore e Utterson legge una lettera destinata a lui, sulla quale c’è però scritto di aspettare la morte di Jekyll.

 

Capitolo VII

Durante una passeggiata, Utterson e Enfield vedono Jekyll alla finestra, che tuttavia rifiuta l’invito a passeggiare con loro.

 

Capitolo VIII

Poole, preoccupato per il suo padrone, si reca da Utterson e lo porta alla dimora di Jekyll. Dal laboratorio proviene una voce strana che non sembra per niente quella del suo padrone. Poole dice che l’uomo nel laboratorio è disperato a causa di qualche ingrediente che nessuna farmacia londinese vende e dice inoltre che l’uomo nel laboratorio non assomiglia per niente a Jekyll. Utterson presuppone che la malattia abbia modificato la voce di Jekyll e i suoi tratti fisici, ma Poole dice che l’uomo che ha visto era più basso del suo padrone e sembrava essere Mr. Hyde. Utterson decide di irrompere nel laboratorio con Poole. L’uomo nel laboratorio chiede di essere lasciato in pace, ma Utterson, riconoscendo la voce di Hyde, ordina a Poole di buttare giù la porta. Una volta entrati, gli uomini vedono Hyde sdraiato a terra che sembra essersi avvelenato. Utterson nota che Hyde indossa un vestito di Jekyll, di cui non c’è traccia. Sul tavolo trovano una busta per Utterson in cui è contenuto un testamento simile a quello che Jekyll aveva già scritto, ma al posto di Hyde c’è il nome di Utterson. Utterson allora suppone che Jekyll sia ancora vivo e si chiede se Hyde si sia suicidato o sia stato ucciso da Jekyll. Una nota incarica Utterson di tornare a casa e di leggere la lettera che Lanyon gli aveva consegnato. Utterson allora legge la lettera di Lanyon.

 

Capitolo IX

La lettera: Lanyon scrive di aver ricevuto una strana lettera da Jekyll dopo l’ultima cena insieme. Nella lettera Jekyll chiedeva di andare a casa sua e con l’aiuto di Poole di entrare nel suo laboratorio e di togliere un cassetto insieme al suo contenuto, di portarlo a casa e aspettare un uomo che sarebbe andato a prenderlo a mezzanotte. Lanyon fece ciò che gli veniva chiesto e nel cassetto c’erano diverse fiale e un quaderno su cui c’erano scritti i risultati di anni di esperimenti, senza che fosse però indicato l’oggetto di essi. Mr. Hyde a mezzanotte si era presentato per prendere il cassetto. Lanyon, non avendolo mai visto, ovviamente non lo riconosce. L’uomo usa degli ingredienti trovati nel cassetto per creare un liquido viola, che in seguito diventa verde. Dopo averlo bevuto, Hyde diventa Jekyll. Lanyon conclude la lettera scrivendo che ciò che gli aveva detto Jekyll era troppo scioccante per ripeterlo.

 

Capitolo X

Lettera di Jekyll ad Utterson: Jekyll racconta di aver ereditato una grossa somma di denaro ed era in salute. Egli tuttavia nascondeva a tutti la sua natura malvagia e, cresciuto, si trovò a vivere una doppia vita, nella quale la sua parte migliore contrastava con quella oscura e cercò negli studi mistici una risposta alla sua natura. Dopo molte ricerche creò una pozione che all’inizio gli portò dolore e nausea, ma al termine di questi effetti collaterali egli acquistava vigore, diventando Mr. Hyde. Il fatto di essere Hyde cominciò a piacergli, in quanto Hyde era un uomo più giovane che rappresentava la sua parte oscura. Due mesi prima dell’assassinio di Carew, Jekyll durante il sonno si era trasformato involontariamente in Hyde e questo fatto lo convinse di terminare le sue trasformazioni, per evitare di rimanere intrappolato nel corpo di Hyde. Tuttavia dopo due mesi Jekyll cedette al desiderio di trasformarsi in Hyde, che emerse incredibilmente violento, in quanto era stato represso per troppo tempo, e in questo stato uccise Carew, senza provare rimorsi. Jekyll invece pregò Dio di perdonarlo prima ancora che la sua trasformazione fosse completa. Questo fatto convinse Jekyll a non trasformarsi più e in questi mesi era diventato più sereno. Tuttavia l’inclinazione per l’oscurità fece trasformare di nuovo Jekyll involontariamente in Hyde in un parco. Per la paura di essere catturato per l’uccisione di Carew, egli non poté tornare al suo laboratorio e quindi mandò la lettera a Lanyon di entrare nel suo laboratorio. Dopo quella notte dovette prendere una dose doppia della pozione ogni sei ore per evitare una trasformazione involontaria in Hyde. Nelle sue ultime ore Hyde prese sempre più il sopravvento e le pozioni non facevano più molto effetto. Jekyll scrive l’ultima lettera sapendo che Hyde verrà ucciso o arrestato e Jekyll non esisterà più.

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